





















































« “La gioia di coltivare rimorsi”… qualcuno, forse, si stupirà. Sembra che la gioia non possa coesistere con i rimorsi, vero? Io, poi, resto sempre più convinto che i rimorsi bisogna farseli venire “prima”… “dopo” risultano insopportabili. Ordunque, sarà mai vero che a chi coltiva rimorsi può saltare fuori la gioia? Beh, è preferibile che ci vediamo in teatro per avere la chiave di questo problema… senza trattenere le risate, mi raccomando! ».
Claudio Gardenal


Tre scenette all’insegna della ricetta infallibile: la semplicità. Esse realizzano un’autentica “macchina di risate”. La loro successione, accuratamente predisposta, è un continuo e crescente “congegno comico”.
Gli spettatori si divertiranno assistendo alle reazioni, contrarietà e guai dei personaggi buffi e bizzarri: dialoghi gustosissimi, spassosi e divertentissimi equivoci, “imbrogli comici”, mentre l’imprevisto manterrà vivo nel gentile pubblico l’interesse del…: «Ma come andrà a finire?».
Poi alcune belle sorprese contribuiranno a spianare qualche ruga, a ricordarci che abbiamo un’infinità di motivi per essere contenti… non foss’altro la sorpresa di essere stati “compromessi” salutarmente dall’amore della Compagnia Teatrale “Oggi, Domani e Sempre…”, sicura e fedele compagna di viaggio!
Claudio Gardenal

Breve monologo meditativo sui personaggi del presepe

«C’è il mondo indurito… eppure, quella notte, la crosta si è spaccata in un punto preciso ed è affiorato un germoglio, una forza capace di rinnovare questa terra».
Claudio Gardenal
















