
Claudio Gardenal: i suoi monologhi - Claudio Gardenal, dichiara: « … da parecchio tempo, tengo sempre a portata di mano la penna ed un taccuino per appunti… Nel corso degli anni, così facendo, ho riempito numerosi bloc - notes… Ecco come sono nati, e nascono, questi monologhi… Sono convinto che, per evitare tante banalità, tanto grigiore, tanta lugubre uniformità di atteggiamenti e di linguaggio, sia urgente ritornare alla pratica della riflessione personale…

Se continuiamo così, i nostri cervelli verranno sostituiti, cambio decisamente non dignitoso, da macchine per fotocopiare.… Mai sottrarsi dallo sforzo per elaborare un’idea, un pensiero… Ritrovare la voglia di pensare in proprio, sorseggiare la gioia di partorire un pensiero originale, significa sfuggire ai metodi usati nelle lavorazioni in serie… che possono sfornare solo idee standardizzate…».

Pensieri in libertà
(Monologo)
Rinviato al mittente
(Monologo)
Ah! Prima parli e poi pensi?
(Monologo)
Pensosità, ti ho riconquistata
(Monologo)
No, grazie, ma non riuscite a convincermi
(Monologo)





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